Aromi della terra di Riviera,
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Lavanda

Lavandula angustifolia
Il nome deriva dal gerundio latino “lavare” (che deve essere lavato); questa specie era, infatti, molto utilizzata nell'antichità (soprattutto nel Medioevo) per detergere il corpo. La lavanda è poco impiegata in cucina. Viene però usata per insaporire vino bianco e aceto, per preparare gelatine e per aromatizzare i dolci. Molto particolare e profumato è il miele di lavanda adatto per curare le affezioni broncopolmonari. La lavanda contiene oli essenziali molto attivi che le conferiscono proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici, antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche un leggero sedativo. È l'elemento base per la preparazione di profumi e pot-pourri fin dal 1700.

Coltura

Forma di propagazione
Da talea
Ambiente di coltura
Piena aria o sotto ombraio
Portamento
Eretto
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate
Temperatura
Sopporta bene il freddo
Umidità
Preferisce una moderata umidità