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Rosmarino

Rosmarinus officinalis
Il nome deriva dal latino ros (rugiada) e maris (del mare). Questa pianta aromatica è insostituibile in cucina. Ottima per carni, pesci, salse, preparazione di insaccati ed è la spezia più usata nella cucina mediterranea. Nell'industria cosmetica viene impiegata nella preparazione di shampoo ravvivanti o come astringente nelle lozioni; nelle pomate per le proprietà toniche. In profumeria è utilizzata per la preparazione di colonie. In aromaterapia, per migliorare la memoria, per la depressione e per alleviare l'emicrania. Le sue proprietà terapeutiche sono: stimolante, tonico, antispasmodico, stomachico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico. L'uso, soprattutto dell'olio essenziale, è controindicato per gli epilettici.

Idee per decorare con le aromatiche

Curiosità

La leggenda narra che i fiori del rosmarino, in origine bianchi, divennero azzurri, quando la Madonna, durante la fuga in Egitto, lasciò cadere il suo mantello su una di queste piante.

Nella letteratura

Ovidio, nelle Metamorfosi, racconta la storia della principessa di Persia Leucotoe, che sedotta da Apollo, dovette subire l'ira del padre, che la uccise per la sua debolezza. Sulla tomba della principessa i raggi del sole penetrarono fino a raggiungere le spoglie della fanciulla, che lentamente si trasformò in una pianta dalla fragranza intensa, dalle esili foglie e dai fiori viola-azzurro pallido, il Rosmarino appunto. Da questa leggenda deriva l'usanza degli antichi Greci e Romani di coltivare il rosmarino come simbolo d'immortalità dell'anima e i rami venivano messi nelle mani dei defunti e poi bruciati in sostituzione dell’incenso, pianta più rara e cara.

Coltura

Forma di propagazione
Da talea
Ambiente di coltura
Piena aria
Portamento
Eretto o prostrato, secondo le varietà
Illuminazione
Preferisce le esposizioni soleggiate
Temperatura
Sopporta il freddo non troppo intenso
Umidità
Preferisce una bassa umidità del substrato