5 cose da sapere sulle piante grasse

Gen 22, 2021 | Decorazioni

Le piante grasse rappresentano da sempre uno dei tipi più popolari di piante da interno. La loro diffusione si deve alla loro grande varietà di forme e dimensioni e la minima richiesta di cure e attenzioni, come l’irrigazione e la potatura.
Esistono, inoltre, alcune specie di succulente che non necessitano di molta luce, e sono quindi perfette per adornare anche gli spazi privi di di luce naturale.
Se avete deciso di acquistare delle piante grasse per impreziosire i vostri ambienti, ma siete ancora indecisi tra le tante varietà esistenti, la nostra guida fa al caso vostro. Amori e Aromi ha creato per voi una vasta gamma di mix di piante grasse per interni, con i quali potrete dare un tocco di stile alla vostra casa in maniera semplice ed efficace. Di seguito troverete tutte le informazioni utili e i consigli su come prendervi cura delle piante grasse, per farle non solo per sopravvivere, ma anche prosperare in quasi tutti gli ambienti.

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Le piante grasse, tutte le particolarità e caratteristiche

Le piante grasse sono piante dotate di particolari tessuti in grado di trattenere quanta più umidità possibile, per poi usufruirne nei momenti di necessità. Per questo sono capaci di sopravvivere anche nelle aree desertiche, sebbene siano presenti in diversi luoghi in tutto il mondo.
Per piante grasse s’intende, infatti, un’ampia varietà di piante: appartengono alla famiglia delle succulente le piante di aloe, i cactus e persino le orchidee. Sono molto diffuse perché richiedono una manutenzione relativamente bassa, necessitano di poca irrigazione e potatura e, alcune di loro, hanno bisogno di pochissima luce per prosperare. Si chiamano “piante grasse” a causa delle loro caratteristiche foglie, spesse e carnose, contenenti una particolare linfa che le contraddistingue dalle altre piante. Queste foglie consentono loro di trattenere l’acqua in maniera più efficace e duratura rispetto alle piante con foglie più sottili.

In linea di massima le piante grasse sono originarie delle zone aride e desertiche, ad eccezione delle orchidee, che provengono dalle zone tropicali o subtropicali dell’Asia, del Sudamerica e dell’America Centrale, e crescono su tronchi o rocce difficilmente raggiungibili dalla pioggia. La maggior parte delle piante grasse proviene dall’Africa e da altre aree caratterizzate da lunghe stagioni secche dove, a causa della siccità, le piante hanno sviluppato modi per immagazzinare e utilizzare l’acqua in maniera più efficace.

Piante grasse: perché sono così diffuse?

Le piante grasse piacciono a tutti e sono da sempre utilizzate come piante da ufficio o da interni a causa della loro grande varietà e della loro resistenza. La cura delle piante grasse è, infatti, molto semplice, anche per i meno esperti. Alcune varietà di piante grasse, inoltre, sono molto piccole e possono facilmente essere posizionate su una scrivania o su una libreria, fungendo da veri e propri complementi d’arredo dal fascino intramontabile. Inoltre, le piante grasse attirano meno parassiti, proprio a causa della loro minore necessita di irrigazione e poiché le loro foglie, spesse e carnose, sono più difficili da penetrare. Oltre ad essere resistenti e quasi autosufficienti, le piante grasse sono la scelta ideale per i piccoli ambienti, in quanto, molte specie, mantengono delle dimensioni contenute per l’intero ciclo vitale. L’aspettativa di vita di una succulenta varia da pianta a pianta in base alle differenti caratteristiche e necessità.

Cactus e piante grasse: qual è la differenza?

Esistono teorie discrepanti sul fatto che i cactus siano o meno piante grasse. Molti vivaisti affermano che i cactus appartengono ad una categoria separata di piante, ma la maggior parte degli esperti di giardinaggio li considera a tutti gli effetti delle piante grasse. In definitiva, possiamo affermare che i cactus possiedono tutti i requisiti di una succulenta. Non richiedono molta acqua ed hanno fusti verdi carnosi al posto delle foglie. Alcuni di loro fioriscono, il che li rende popolari tra tra gli appassionati di piante che non hanno molto tempo a disposizione per la manutenzione.

Esistono piante grasse che “amano” il freddo

Non tutti sanno che esistono piante grasse in grado di sopravvivere anche a temperature molto rigide o a brevi gelate. Si tratta di specie sempreverdi che, durante l’inverno, sono capaci di prosperare e di resistere al freddo e all’umidità. Nella maggior parte dei casi le piante grasse sono impiegate come piante ornamentali nelle abitazioni, al riparo dagli agenti atmosferici, eppure esistono succulente da esterno che possono vivere in balcone o in giardino anche d’inverno, sopportando temperature sotto lo zero. Tra le varietà che amano il freddo ci sono: l’aloe, l’agave americana, il Sempivervivum e il Sedum.

Se avete intenzione di acquistare una di queste piante da esterno vi consigliamo di fare attenzione all’acqua piovana: eccessive innaffiature potrebbero danneggiarle rapidamente compromettendone i tessuti.

Ciò non significa che le succulente non vadano mai annaffiate. Non esistono delle indicazioni universalmente valide per la cura delle piante grasse, ma, in linea di massima, è preferibile dar loro abbondante acqua poche volte piuttosto che annaffiarla frequentemente con poca acqua. Le loro foglie sono in grado di trattenere l’acqua, ma non di espellerla in caso di quantità eccessiva.

Cura delle piante grasse: consigli e informazioni utili

Per mantenere una succulenta in buona salute dovrete ricreare le stesse condizioni del suo habitat naturale. Niente paura, per farlo vi basterà seguire alcuni piccoli accorgimenti.

Procedete all’annaffiatura solo quando il terreno è completamente asciutto, con abbondante acqua, utilizzando la tecnica denominata “ammollo e asciugatura”. Attenzione alle annaffiature frequenti e assicuratevi di volta in volta che il terreno si sia perfettamente asciugato. Offrite alla vostra pianta la luce del sole, senza tuttavia esporla direttamente ai raggi solari. Se la vostra pianta riceverà poca luce solare, potrebbe cominciare ad allungarsi o, addirittura ammalarsi. Badate bene alla qualità del terreno, in commercio esistono dei mix perfetti appositamente creati per piante grasse, che non trattengono molta acqua, assicurando così lunga vita alla tua pianta. Anche le piante grasse sono soggette a malattie, ma la causa più comune di deterioramento è rappresentata dal marciume radicale. Per prevenire questo inconveniente basterà annaffiare correttamente la pianta, facendo in modo che le foglie rimangano asciutte. Vi ricordiamo, infine, di informarvi circa le esigenze specifiche della vostra succulenta. Esistono tantissimi tipi di piante grasse, per prendervene cura nel migliore dei modi dovrete conoscere le caratteristiche e le abitudini della vostra pianta.

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